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Domenica 20 febbraio, ore 18 |
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CUBA, DA UN ESTREMO ALL'ALTRO |
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Personaggi e interpreti in ordine di apparizione
| David |
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Federico Corda |
| Diego |
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Savino Liuzzi |
| Cristina |
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Cristina Liberali |
Drammaturgia e regia di ANNA SINISI
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Il nostro viaggio inizia con i versi che Ani ha letto per noi, a
Holguin, e plana sull'amicizia nata tra Diego e David da Coppelia, all'Avana, città complessa ma indimenticabile. Approda
a Baracoa, dove sbarcò l'eroe nazionale Josè Martì e, quattrocento anni prima di lui, Cristoforo Colombo: la Cruz de la
Parra, da lui portata, è conservata nella Catedral de Nuestra Senora de la Asuncion, con le vetrate spalancate per la
calura di luglio e per questo sommersa dalla musica della "Casa de la Trova", di rimpetto. Abbiamo conosciuto
l'isola da un estremo all'altro e questi estremi sono ancora dentro di noi. |
 
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Domenica 20 marzo, ore 16 |
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APPLAUSE, APPLAUSE...QUESTA SI CHE E' VITA |
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Con in ordine di apparizione
ANNA DA MALTA
LAURA SGARAGLI
FEDERICO CORDA
TIZIANA CESCHIN
SAVINO LIUZZI
STEFANIA DE CARLI
GIOVANNA PAPARONE
LIA FABRIS
BICE COPPOLA
Musiche eseguite al violino da Paola Fasolo
Musiche eseguite al pianoforte da Michele Liuzzi
Riprese di ANNA SINISI
Testo e regia di ANNA DA MALTA
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Un'energia impalpabile, eterea, che si può quasi percepire,
respirare: "la magia del teatro" è ciò che accompagna un gruppo di attori dalla fame alla fama, che vestono e smettono i
personaggi che interpretano in un sottile gioco d'intreccio tra realtà e finzione, di teatro nel teatro, come una macchina
del tempo che rievoca antiche memorie ed anticipa un presente tutto da vivere e scoprire.
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Gazzettino di Venezia"
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Domenica 17 aprile, ore 16 |
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INTERAZIONE SIMMETRICA |
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Personaggi ed interpreti in ordine di apparizione
| Sarah |
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STEFANIA DE CARLI |
| Il Dott. Frankfurther |
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FEDERICO CORDA |
| Ellen |
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TIZIANA CESCHIN |
| Il Sig. Russel |
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SAVINO LIUZZI |
| Vidyadeva |
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ANNA DA MALTA |
Testo e regia di FEDERICO CORDA
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Questo testo è frutto di tre "lampi d'ispirazione" notturna, ed in
effetti la stesura è avvenuta con coerente incoerenza in tre notti a distanza di un anno l'una dall'altra partendo dalla
costruzione della parte centrale, per poi passare all'antefatto ed infine all'epilogo. Nella scelta registica ho cercato
di creare dei personaggi comici per molti aspetti, assurdi, ma che fossero anche incredibilmente umani, veri e perciò
credibili. Chi sono io? Invitava costantemente a chiedersi il mistico indiano Ramana Maharsi...Potremmo rispondere in tono
pirandelliano: "Uno, nessuno, centomila" , ed ecco che possiamo identificarci con questi personaggi poichè essi sono
"totalmente altro" da noi, ma allo stesso tempo possiamo trovare un pizzico di loro in ciascuno di noi o in altri.
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Gazzettino di Venezia"
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Domenica 22 maggio, ore 21
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IN TRENO IN TRE NO
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Con
GIUSEPPE MANFRIDI
Testo e regia di GIUSEPPE MANFRIDI
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| In uno spettacolo concepito all'insegna del "divertissement" verbale del "calambour"
e di azzardati funambolismi metrici, ci si propone di elaborare un viaggio nelle pieghe del linguaggio e della parola per
sondare le infinite possibili magie, le ambiguità sulfuree e i mille giochi alchemici che se ne possono cavare. Sonetti
monoconsonantici, strofe elaborate con due sole lettere, palindromi di estensione innaturale, inversioni di senso e
fulminanti atti unici saranno i veri personaggi di questa stralunata e "diabolica" lezione che riconosce i suoi numi
tutelari nei virtuosismi umoristico-stilistici di Queneau, Perec, Marcello Marchesi, Flaiano e Campanile. Con ciò l'autore
rende omaggio ai suoi maestri dichiarando, per contro, che nulla di quello che dirà o reciterà è farina dei suddetti.
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